FATTE COSI': Il Panning per trasmettere il movimento.

La foto che vi propongo oggi è stata realizzata durante una prova di Triathlon che si è svolta la scorsa settimana a Cagliari. 

Durante la frazione in bicicletta, mi sono spostato più volte lungo i percorso, sino a fermarmi nella lunga discesa di Viale Regina Margherita con l'intento di riprendere gli atleti nel tratto più veloce di gara.




Situazione e luogo di ripresa

Uno dei primi scatti che ho realizzato mostra i concorrenti che hanno iniziato ad affrontare la discesa, un'immagine soddisfacente perché grazie all'inclinazione delle biciclette in primo piano che stanno impostando la curva verso destra e la grinta dell'atleta in testa, riesce in qualche modo a trasmettere la sensazione di competizione tra i ciclisti.


Lo scatto che segue riprende invece un atleta che alla fine della curva affronta il lungo tratto in discesa dove la pendenza è massima. Ho deciso subito che questa immagine non mi piaceva per niente, dato che non riesce a trasmettere la sensazione di movimento della bicicletta che era lanciata a forte velocità. 



Condizioni di ripresa

La giornata è nuvolosa e per bloccare i ciclisti sto utilizzando 1/800 sec. a 640 ISO, una regolazione che mi consente di tenere il diaframma a f8, un’apertura che con il mio obiettivo 70-300mm. mi da un margine di sicurezza sulla messa a fuoco pur distaccando i ciclisti in primo piano da quelli che seguono.
Volendo congelare l'immagine dei concorrenti nel punto più veloce, avrei dovuto incrementare leggermente la sensibilità per portare i tempi  a 1/1000- 1/1250 sec., ma il mio intento era quello di riuscire a rendere visibile la velocità con la quale scendevano gli atleti, e per farlo dovevo utilizzare la tecnica del panning


Realizzazione dello scatto

Ho portato la sensibilità a 200 ISO, impostando la fotocamera a priorità di tempi e provando a utilizzare un tempo di scatto di 1/160 sec.;  è un tempo ancora abbastanza rapido, ma la velocità con cui transitano i ciclisti era notevole.

La scelta del tempo di scatto da utilizzare dipende principalmente dalla velocità del soggetto e dalla sua distanza dalla fotocamera, orientativamente si può iniziare con un tempo che sia 6-8 volte più lungo di quello necessario per bloccare il soggetto (se serviva 1/1000 sec. si proverà a partire da 1/160 a 1/125 sec., per poi allungare progressivamente i tempi se il risultato non soddisfa).

Basandomi sul comportamento degli atleti, ho messo a fuoco nel punto della strada che normalmente veniva scelto da tutti  per affrontare la discesa, quindi ho spostato il selettore della messa a fuoco su “Manuale”.

La focale utilizzata era vicina ai 200mm., per stringere maggiormente l'inquadratura rispetto alla foto precedente, ma che lasciava comunque un discreto spazio attorno al ciclista, così da garantirmi un qualche margine d'errore.

Come il ciclista ha affrontato la curva ho iniziato a inquadrarlo nel mirino, per poi ruotare busto e bacino seguendolo nel suo movimento, quando si è trovato alla mia altezza ho scattato la foto.


Immagine finale


Se non si ha certezza del punto in cui transiterà il soggetto si può utilizzare la messa a fuoco automatica impostata su punto singolo e in modalità continua (su Canon: AI Servo per soggetti in movimento), avendo l’accortezza di disabilitare lo stabilizzatore che, per gran parte degli obiettivi, finirebbe col contrastare l’azione d'inseguimento del soggetto.

Non è detto che il risultato sia soddisfacente già dal primo tentativo, bisogna infatti prendere dimestichezza con il movimento necessario per seguire il soggetto, che deve essere il più possibile fluido e proseguire per un attimo anche dopo che si è sollevato il dito dal pulsante di scatto.
Per aumentare le possibilità di ottenere un'immagine valida, si può impostare lo  scatto continuo, ma se non si è fatta abbastanza pratica nel seguire il soggetto in movimento, non basta per ottenere dei risultati certi.


Post-produzione

La prima operazione è stata quella di ritagliare l'immagine (avevo optato per un'inquadratura un po più ampia che adesso torna utile),  per eliminare l'albero che rappresenta un elemento di disturbo e correggere l'inclinazione.

Per sottolineare maggiormente il soggetto rispetto allo sfondo in movimento ho utilizzato il “Pennello di regolazione” di CameraRaw incrementando leggermente la chiarezza e la nitidezza su atleta e bici, escludendo le ruote che contribuiscono con il loro movimento a dare la giusta sensazione di velocità.


Vi ricordo che cliccando sulle foto con il tasto sinistro del mouse le potete guardare con una risoluzione maggiore.